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TeoLab
Roberta Aguzzi e Marta Grugni

Moda & Accessori

TeoLab
Roberta Aguzzi e Marta Grugni

Ci piace perchè è un laboratorio dove pulsa il cuore di Roberta Aguzzi e Marta Grugni, che trasmettono amore intrecciato in morbidi capi, personalizzati in ogni singolo dettaglio. Per rendere ancora più unico ogni bambino.

Biografia

“Voglio essere il vostro spacciatore di entusiasmo!” Roberta, da dove viene quest’energia e disponibilità?

“Da un paradiso caraibico. Ho una doppia anima: sono figlia di un ingegnere e di una mamma conservatrice, elegante, sobria, tinte pastello. Ma ho anche l’energia latino-americana, dai colori vivaci, perché sono cresciuta a Santo Domingo negli anni ‘70/’80. Ancora oggi ringrazio di aver là metà di me: naturalmente ammiro l’organizzazione, la sicurezza, la cultura europea ma adoro anche la semplicità, la fratellanza, la positività del mio paese d’infanzia. Le mie amiche dominicane mi trasmettono sempre la voglia di sorridere, fare musica, divertirsi, stare insieme. 

Dopo la laurea in Italia, sono tornata prima qualche anno là, poi a Parigi con mio marito e il nostro frugolo Matteo da cui TeoLab prende il nome. Proprio la Ville Lumiere mi ha ispirata: girando con la carrozzina ho scoperto tantissime piccole realtà no logo che realizzavano prodotti unici. 

Anche la Francia per me è come un rigeneratore di pile: vedo dettagli da copiare da tutte le parti! 

Amo i loro mercati, i negozi per bambini con un sacco di oggetti sconosciuti, il loro “avec plaisir”, “jeune homme” e “mignon”, la loro passione per la vita all’aperto, la voglia di libertà, il rosé gustato all’aperto. Non ne ho mai abbastanza!

Quando siamo tornati a Milano, mia suocera aveva un suo spazio di sartoria e mi ha proposto di rilevarlo. Ho aperto TeoLab 14 anni fa ed ero l’unica a proporre questo tipo di prodotto. Ero una mosca bianca, perché non si capiva bene cosa fossi o facessi. Allora non avevo la solidità e l’esperienza per capitalizzare quella “primogenitura”. 

Sono stati anni in salita: cercavo instancabilmente chi producesse e mi garantisse un livello di qualità costante. All’inizio l’esser “nuova” mi ha portato diversi contatti, anche di magliaie e ricamatrici. Con l’aumentare della concorrenza, 2 anni fa, ho fatto una scelta tranchant: volevo che venissero per me, per i miei prodotti e per il contesto in cui accogliamo le persone. Così ho avviato una produzione tutta mia, in uno spazio intimo e accogliente, affacciato su un giardinetto. Un piccolo concept store dove la gente viene perché il 98% è prodotto da noi e per noi.”

Prodotti

“I capi sono raffinati, mai banali, di ottima qualità e accompagnati da una grandissima disponibilità e gentilezza, anche a distanza e nonostante le difficoltà di questo periodo. Verrebbe voglia di avere un bebè solo per vestirlo TeoLab”. Non male come recensione: qual è la formula magica?

“Proponiamo micro-collezioni che vengono adattate su misura, scegliendo insieme al cliente i colori, gli abbinamenti da una serie di tessuti campione e fitte cartelle colori di lane, liberando poi la fantasia per il disegno del ricamo o degli inserti. Condividiamo le idee con le nostre sarte, ricamatrici o magliaie affinché confezionino un capo “memorabile”. Non per vanto, ma perché crediamo che non debba essere usato solo per un’occasione ma da più generazioni. 

Il valore della memoria di certi oggetti è sempre più prezioso.

Il Covid ha acutizzato la consapevolezza di comprare meno ma meglio, scegliendo prodotti di alta qualità, versatili, che riempiono il cuore anche a distanza di anni, come le copertine passepartout che vengono riposte solo quando si è stanche di vederle.

Sono intramontabili, perché realizzate con materiali naturali come la pura lana #cashwool: morbida morbida, perfetta per i piccolini appena nati, super per i più grandini perché non punge, non ha tagli ma solo calature. Se anche viene confezionata con una macchina è lavorata da una singola persona, ha rifiniture all’uncinetto, curate uno ad uno, piano piano. Anche i bottoni sono di vera madreperla!”

Unicum

Leggo in uno dei tuoi post: “Ciò che regaliamo è sempre un messaggio… oltre a quello scritto c’è anche tutto ciò che non si vede: ho scelto con calma perché possa essere proprio come lo desideravi, ho scelto il fatto a mano perché oggi più che mai è importante sapere chi realizza i nostri oggetti”. Cosa volete trasmettere?

“Semplicemente amore. Non sono appassionata del mio lavoro: di più.

Ho un gusto definito, se non mi innamoro proferisco dire di no. Semplicità, eleganza, stile parigino sono sempre stati i nostri codici, con un cruccio latente: come distinguerci tra le eccellenti realtà artigianali di pezzi unici che stanno emergendo? Differenziandoci e creando un prodotto che riunisse caratteristiche sartoriali ma anche sostenibili. 

Non siamo economiche ma nemmeno abbiamo costi da boutique: cerchiamo di trovare il migliore equilibrio offrendo scale di prezzo, a meno che una cliente ci chieda uno specifico tipo di punto o ricamo. Vogliamo offrire un prodotto che non ci faccia sentire “economicamente privilegiate”. 

Creiamo unicum da passare di figlio in figlio, perché ogni capo è come se fosse per nostro figlio: ogni pezzo è risultato di ore a tavolino, scelte, dettagli che spaziano dall’elastico che non stringa alla ricerca del disegno perfetto per ricamare un’orma da dedicare a un bimbo che si chiama Leone.

Personalmente dedico a ogni singolo capo tutte le mie energie, i miei pensieri. Perché TeoLab è da sempre una storia di passione.”

Sostenibilità

Passione che diventa scelta consapevole e sostenibile, se leggo bene le vostre etichette...

“Assolutamente: facciamo scelte ogni singolo momento della giornata e ognuna di queste ha delle conseguenze, forse piccole ma che, sommate ad altre milioni, creano qualcosa di grande.

Noi diciamo sempre che compri Teo e la sua filosofia. La sua filosofia è essere sostenibili in tutti i sensi: usiamo solo sacchetti di carta, TNT, pura lana e cotone, filati nel varesotto, in Valsesia, a Crema, a Firenze. Solo pochissimi tessuti, come il liberty, vengono dall’estero.

Privilegiamo artigiani locali, addirittura raggiungibili a piedi o in bici. In tutto mettiamo il cuore, anche concretamente, inserendo in ogni confezione piccoli cuoricini realizzati con il cedro che non si usa più. Semplici dettagli che trasmettono amore.”

Innovazione

#fattoamilano #backtosimplicity #puralana #vivodiparticolari sono hashtag che rimandano indietro nel tempo. Qual è la vostra innovazione?

“La nostra innovazione non è la tecnica, che rimane sempre la stessa, ma è la voglia di interpretare in chiave contemporaneo la bellezza dei dettagli. Così per i disegni dei ricami mi ispiro online, su cataloghi storici, ma lascio anche volare la fantasia. Ad esempio, ho inventato per il figlio di un appassionato di golf, una polo con ricamate sul colletto mazze e bandierina della buca.

Cactus e dinosauri, orme e streghette vanno oltre i classici decori. Innoviamo nei tagli, confrontando cartamodelli anni ’80 e riadattando le indicazioni per le stesse magliaie, affinché rispecchino i desideri di oggi.

Innoviamo nelle relazioni, perché il nostro voler essere “vicine” significa anche spiegare alle clienti che un bel maglione o una polo ricamata vanno usate, reimparando a lavare e tenere i capi con semplici accorgimenti.”

Sfida

“Un piccolo negozietto in un ex ufficio. Non abbiamo vetrina né tanto meno insegna luminosa ma abbiamo un giardinetto per l’estate e una buona macchinetta del caffè”. Basta questo per vincere sul mercato?

“No, è una sfida continua dal primo giorno. In molti mi dicevano che il gioco non valeva i volumi che avrebbe prodotto. Ma la verità è che farei qualsiasi cosa per TeoLab. 

La difficoltà, oggi, è definirsi in un mondo di artigiane che si stanno accorgendo di avere grandi capacità e vendono sui social da casa. Un negozio, naturalmente, drena molte più energie ma si può toccare con mano il valore del prodotto e co-crearlo come si desidera. Una foto online non mostra il tempo, lo studio, le prove, gli sbagli, le ricerche di cerniere perfette e bottoni che diventano introvabili.

Come introvabili stanno diventando anche le maestrie: le magliaie e ricamatrici sono anziane, manca lo stimolo per recuperare queste professionalità, perché i giovani vogliono diventare stilisti famosi. Non vedo lungimiranza né progettualità, eppure siamo la culla del saper fare a regola d’arte. Quindi la mia sfida è diffondere dettagli e ricerca, non d’avanguardia ma di piccoli “punti di gentilezza”. Da indossare e condividere.”

Sogno

“Oltre alla bellezza dei capi la cosa speciale è che ognuno trasuda dell’amore con cui viene confezionato”. Un sogno realizzato o in divenire? 

“Un sogno senza fine: amo trasmettere il valore del tempo e della “vicinanza”. Amo la nostra dimensione di relazione anche se mi piacerebbe creare un grande laboratorio con risorse diverse dove stimolare la voglia di cucire, ricamare, creare prodotti che rimangano nel cuore e nella propria vita.

Pazienza, costanza, organizzazione sono parole chiave, perché non basta essere creativi, bisogna tenere tutto sotto controllo, giorno dopo giorno. L’entusiasmo può far la differenza e lasciare il segno.”

Indicato a…
Chi ancora crede nelle fiabe e vuole avvolgere i propri figli con cura e morbidi dettagli.

Info

https://www.instagram.com/teolabmilano/

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