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Lara
OfficineL’Amour

Moda & Accessori

Lara
OfficineL’Amour

Ci piace perchè Lara è puro incanto: restauratrice di memorie, autentica modista fuori dal tempo, crea accessori che donano forma ed espressione alla femminilità, sentendosi più belle con un semplice e unico dettaglio.

Biografia

Meraviglie vecchie e nuove. Creazioni che ci rendono protagonisti in qualsiasi momento, perché il tuo manifesto è: «(Tutto è possibile). Credo nei sogni. Credo nella femminilità. Credo nella magia di un dettaglio raffinato. Credo nella bellezza delle piccole imperfezioni. Credo nella delicatezza di
un sospiro». Come nasce questa sensibilità?

“La mia infanzia è stata tutta al femminile: un amore per un passato sempre presente, la delicatezza dei gesti, la passione fin da quando avevo tre anni per sferruzzare con l’uncinetto.

Sono cresciuta con una mamma che lavorava e una nonna che mi ha trasmesso il valore di ciò che è fuori dal tempo, dove la gentilezza, il gusto, ogni gesto e ogni dettaglio evocano un ricordo, una sensazione.

Emozioni forti le ho vissute scoprendo D’Annunzio e il decadentismo: uno stile di vita che evocava fasti e contrasti, un periodo in cui l’antico diventava moderno, perché immortalato con nuovi mezzi di comunicazione o massificato. Mi identificavo perfettamente nell’affermazione di D’Annunzio, «Il superfluo m’è necessario come il respiro», tanto che da ragazza ho trascorso notti intere per ricamare e confezionare il mio corredo da sposa.

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Proprio la bellezza dei tempi passati, che mi toccava nella sua decadenza, mi ha spinta a diventare restauratrice di affreschi di importanti monumenti: per anni ho vissuto letteralmente immersa nell’arte, viaggiando molto e curando progetti di grande soddisfazione e valore, come il restauro di Piazza San Marco a Venezia, il Cappellone degli Spagnoli di Santa Maria Novella o la Residenza degli zar vicino a San Pietroburgo. È stato un periodo tanto appagante, quanto intenso, perché la mia spalla ha ceduto e mi sono dovuta fermare.

Per fortuna, il fascino per lo stile retrò e le atmosfere d’ispirazione francese non mi hanno mai abbandonata, così durante il periodo di restauro a Venezia avevo frequentato per svago un corso da una modista di Parigi che realizzava solo corsetti come nel ‘700. Quando mi sono dovuta reinventare in convalescenza, pur continuando a insegnare le tecniche antiche del restauro, ho iniziato a cucire accessori femminili con le tecniche apprese, cercando in essi le stesse emozioni che per anni mi hanno dato gli accostamenti cromatici dei grandi maestri, la ricercatezza dei materiali preziosi e la precisione manuale del dettaglio.

La passione per il démodé, la curiosità per il mondo della modisteria e la nostalgia mi hanno avvicinata a un processo creativo vicino agli ateliers sartoriali del passato, dove ogni articolo era unico, speciale. Così è iniziato il percorso che mi ha portato a conoscere i maestri giusti, costumisti e artigiani appassionati e generosi, che mi hanno insegnato le antiche tecniche della modisteria e sartoria, oramai applicate solo nell’haute couture”.

Creazioni

OfficineLamour®, cosa significa?

“L’amour era già nell’aria: Lamourpiccolicuori è stato il mio primo progetto, dove mi ero messa alla prova realizzando piccole borse a forma di cuore con doppia cucitura tonda laterale: La ricorda il mio nome, Lara, Amour il cuore. Officine, invece, può essere letto in due modi: all’italiana, ricorda le vecchie botteghe artigiane, in francese indica un luogo dove si pratica l’alchimia e si trama qualcosa di misterioso. Bottega e sentimento. Ricerca indefessa e sfide continue.

Le prime creazioni che ho venduto a negozi d’alta moda in grandi città italiane, sono stati turbanti e fasce: l’accessorio glamour per trasformarti all’istante in diva o per tenere in ordine i capelli. Reversibili, comodi, con delicate fantasie floreali mid century, pattern geometrici sixties inspired, astrattismi pop anni 70, donano personalità con un solo, semplice gesto: indossato col nodo centrale dona uno stile anni ‘50, alla Greta Garbo; ruotando il nodo lateralmente si ottiene una morbida cloche anni ‘20; con il nodo portato sulla nuca si trasforma in un berretto metropolitano, in perfetto urban style”.

Fiori

“Più imparavo, più mi appassionavo a tecniche raffinate, con lavorazioni sofisticate e complicate, come con i fiori in seta, taffetà, chiffon, seta, cotone, lino, organza e georgette.

Ogni mughetto, nontiscordardime, camelia, rosa, peonia e perfino violetta ha una sua vibrazione di colore, con petali dalle sfumature sempre diverse, come una patina sfiorita, che mi ricordano gli affreschi antichi, le facciate, i dipinti di Boldini, dove fiori fané valorizzano donne flessuose e sensuali, consapevoli della loro femminilità. Li tingo io stessa, petalo per petalo, dopo aver studiato le tecniche tradizionali francesi di maison come Chanel, Dior.

Il fiore è molto richiesto perché si può applicare su abiti e cappotti, cappelli e paltò, o creare coroncine, fermagli, cerchietti, pettini, spille e bouquet. Ogni fiore, come ogni suo petalo è unico e complicato da realizzare: bisogna inamidare seta, disegnarla, dipingerla, modellarla e montarla, con pistilli d’antan, che acquisto in una fabbrica francese che dal 1902 li realizza tali e quali”. 

Foglie

Foglie è un mio pezzo cult, nato un po’ per caso, ricorda atmosfere vintage e stili rétro, pur essendo un accessorio attualissimo.

Si indossa come un cerchietto, veste come un fascinator e imita un foulard annodato.

È perfetto per tenere in ordine i capelli e dare un tocco easy-chic alla acconciatura, perché può essere realizzato anche senza struttura metallica, così da renderlo più comodo per persone con chiome folte, occhiali o larghe circonferenze di testa: il bello di farlo a mano è creare un accessorio che valorizzi il viso e l’abito della persona, cambiando un dettaglio e personalizzandolo in forma, colori, materiali e dimensioni”.

Cappello

“Il must-have per eccellenza è il cappello, naturalmente. Ho una precisa predilezione per i modelli vintage, raffinati ed originali. Ma anche vistosi e colorati, per donne ricche di senso dell’umorismo, capaci di osare e giocare con abiti e accessori.

Toque, cloche e cappelli in paglia decorati con fiori in stoffa fatti a mano o copricapi da diva a tesa larga, così come borsalino e bombetta, sono riproducibili in un’unica misura, perché realizzati seguendo le vecchie forme di legno recuperate da una modisteria toscana e poi restaurate. 

Ciascuno può essere completato e personalizzato con fiocchi, nastri, inserti in ecopelliccia, piume, pizzi e strass. Invece i cappelli formati e modellati a mano, secondo la mia fantasia e l’ispirazione del passato, sono pezzi unici: uno non sarà mai uguale ad un altro, ma tutti hanno l’immancabile richiamo vintage”.

Cerimonia e accessori

“Realizzo accessori fuori dal tempo perché amo dare forma ed espressione alla femminilità, raffinata ed intrigante, dalla passione per i piccoli lussi, dalla magia di dettagli ricercati ed esclusivi che lavoro interamente a mano, come nella modisteria d’altri tempi, utilizzando antichi strumenti e tecniche.

Alla produzione, totalmente artigianale, affianco una continua ricerca di materiali e tecniche, luoghi e sospiri. Meraviglie, vecchie e nuove. 

In questo momento, per esempio, un signore mi ha commissionato una toque con veletta identica a quella che sua moglie indossava al loro matrimonio. Allora dovettero noleggiarla. Ora per i 50 anni sarà il suo dono d’amore che con altrettanto amore sto ricreando partendo dalla foto di allora.

Mi diverte realizzare con piume, pizzi e fiori fatti a mano creazioni che emozionino, come le forme sinuose e tipicamente femminili del Pillbox alla Jacqueline Kennedy o la cloche piumata di Marlene Dietrich. 

Per la sposa cerco forme, tessuti e materiali diversi che si combinano in infinite creazioni dando vita a sfiziosi fascinator che si applicano all’acconciatura, come anche cappelli realizzati su misura e nello stesso tessuto o pizzo dell’abito, bouquet di fiori in seta, fermagli e bijoux de tête, ma anche boutonnière. Gli occhielli fin de siecle, come la piccola orchidea bianca di Proust, il raro garofano verde di Wilde o quello bianco sempre presente nell’asola del frack di Fred Astaire, sono tornati di gran moda, perché esprimono eleganza e ricercatezza.

Ugualmente sono molto richiesti gli occhini demodé, i pendenti ironici, i camei d’antan. Leggere collane di sottili fili metallici con cristalli dai colori pastello o dai toni più decisi, anallergici, delicati. Preziosi broccati, nappine in viscosa, vetri di Murano e rose in seta fatte a mano, sono gli elementi dei bijoux fané di OfficineLamour che, estremamente affascinanti, evocano gloriosi passati, come cimeli della Belle Époque”.

Tradizione e innovazione

Come hai unito queste ispirazioni vintage con innovazione e modernità?

“Il pay off di OfficineLamour è Finezze femminili fuori moda fatte a mano da indossare, scelto proprio perché voglio essere libera di esprimermi, senza copiare dai vecchi cataloghi, ma adattandoli al momento attuale, al contesto in cui si indossano. 

Guardo e immagino, poi come fosse un’ispirazione artistica le mani lavorano. Le persone mi inviano pezzi di tessuto, ma più spesso foto del loro viso e dell’abito che desiderano indossare via What’s Up: sembra paradossale per un’artigiana che lavora tutto a mano, ma la mia innovazione sta nella relazione con il cliente, con cui costruisco un ascolto e un dialogo attento, diretto ed emozionale, come emozionali sono opere fini a se stesse che condivido su Instagram. Ogni lavoro, per me è mirato a risolvere una necessità, studiando su manuali antichi e creando ciò che risponde a desideri spesso inespressi.

Stoffe, pizzi, fiori, seta, velluti e pistilli artificiali spesso arrivano da viaggi lontani, nello spazio e nel tempo. «Dovevo nascere in un’altra epoca», dicono molte clienti quando indossano i miei accessori. Mentre gli uomini solitamente osservano: «sembrano le cose di mia nonna». Ed è bello così, perché noi donne conserviamo alcuni capi delle nostre nonne non solo per ricordo ma perché erano fatte per durare, rispetto a oggi che tutto è fast, usa e getta.

Tecnicamente accade come nell’arte: più ci si avvicina alle epoche moderne meno gli affreschi sono duraturi, come le decorazioni di inizio ‘900 realizzati con colori prodotti industrialmente. Prima dell’industrializzazione c’era molto di personale in ogni oggetto: dalle tazze agli abiti si riconosce sempre un’inventiva che conteneva l’idea, la maestria, il genio di chi le creava. Quando mi mandano vecchi cappelli da sistemare, imparo sempre nuove soluzioni, perché ciascuno era fatto con l’ingegno della singola modista”. 

Sfida

Hai già vinto la sfida di reinventarti un lavoro per necessità: quali sono stati i passaggi essenziali?

“La sfida mi ha sempre stimolata. Così la più grande sfida è stata ricrearmi un’attività capendo che c’era un gusto che piaceva, che permetteva di sentirsi protagoniste, anche tutti i giorni, di un film di Hollywood d’altri tempi.
Dopo aver girato il mondo sono tornata a Udine, mia città natale. In centro, dietro a un anonimo portone, ho trovato un posto speciale, lontano dal mondo. È lo spazio che ho sempre desiderato, in cui, tra sogno e realtà, prendono vita i miei accessori senza tempo: un salotto di modisteria, dove coccolo le donne che hanno voglia di viziarsi, di sentirsi più belle”.

Sogno

Realizzi sogni tutti i giorni; qual è il tuo personale?

“Mi sono sposata 7 anni fa, quando ancora ero restauratrice, con un cappello con fiore e veletta, che testimonia quanto sia sempre stata pervasa dalla magia retrò. Oggi il mio estro e le ispirazioni poetiche e vintage di cui mi nutro, mi portano a desiderare di creare accessori sempre più di alta moda, insieme a piccoli oggetti che possono essere indossati da persone comuni.

Mi piacerebbe spingermi oltre con la tecnica, come ho fatto con restauro, suscitando emozioni legate a ricordi, che vibrano quando vengono visti e indossati. Vorrei partecipare alla creazione di costumi per il cinema, dove continuare a sperimentare, a briglia sciolta. Ma non smetterò mai di ascoltare, studiare, ricercare e realizzare finezze femminili fuori moda, fatte a mano, con il cuore, per toccare altri cuori”.

Consigliato a…

Chi si nutre di storie, chi ammira la raffinatezza e lo stile retrò, chi vorrebbe vivere in altre epoche ma anche, semplicemente, chi vuole sentirsi protagonista nella sua vita.

Info

https://www.officinelamour.it/

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