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Ester Bijoux
Gioie naturali

Moda & Accessori

Ester Bijoux
Gioie naturali

Ci piace perché ogni singolo gioiello è diverso: foglie, semi e fiori sono immortalati in metalli preziosi che li rendono “vivi”, unici e irripetibili. Pura natura da tramandare con gratitudine

Biografia

Un amore unico, che ancora vibra tra le mani: quello di una donna incantata dalla meraviglia delle piante e di suo marito che ha inventato una “formula magica” per renderle eterne.
Un’innovazione preziosa, ereditata dai due giovani italiancreators, Serena e Paolo Porrati.

“Nostra mamma Ester è sempre stata amante della natura: nata e vissuta nel parco del Ticino – patrimonio Unesco per specie arboree e fauna – trascorreva le giornate incantata dalla varietà e bellezza delle foglie che cercava di conservare tra le pagine dei libri. Ma ogni esemplare era talmente bello e delicato che desiderò proteggerlo e ammirarlo per sempre. Come in ogni coppia che si rispetti, il desiderio è ordine, quindi nostro papà, perito chimico, dopo varie lavorazioni, nel 1989 trovò il modo di galvanizzare le foglie e renderle immortali. Dalle mani di papà sono nati gioielli unici, delicati, leggeri, semplici, geniali, come era lui.

Le prime le foglie furono di quercia farnia, caratteristica della zona, insieme al ginkgo biloba che nostra mamma coltivava per l’ammirazione che aveva per questa pianta, anche a livello simbolico: dicono che doni potenza e prosperità, longevità ed energia a tutti coloro che la indossano, avendo resistito anche alla bomba di Hiroshima”.

Pezzi unici

Da cosa si capisce che sono pezzi “naturalmente autentici” e non stampati in modo industriale?

“È molto semplice: tutti i nostri prodotti, avendo all’interno degli elementi naturali (foglie, semi fiori), saranno sempre differenti l’uno dall’altro (orecchini compresi!) per forma, dimensione e dettagli. Questo li rende non solo unici, ma anche inimitabili e facilmente riconoscibili.

Abbiamo reso eterni innumerevoli frammenti di natura, soprattutto del nord Italia, che sarebbero andati dissolti nel terreno. Non solo: rendiamo materici anche i ricordi che le persone ci mandano, come la foglia di ginkgo raccolta accanto alla casa di Freddie Mercury o la bacca che sigilla un’amicizia.

Il valore che molti nostri clienti attribuiscono a questi gioielli non ha prezzo, per due motivi: uno affettivo, legato a un particolare momento della vita di una persona; l’altro simbolico e vibrazionale, perché non è un prodotto statico ma paradossalmente ancora “vivo”.

Il rametto di abete, per esempio, è simbolo di autostima: rafforza la fiducia in se stessi, aiuta a superare gli ostacoli e a salire una montagna che si pensava insormontabile.

La foglia di betulla, simbolo di fascino, assicura molti successi in ogni decisione. Il gelso è simpatia, il prezzemolo iniziativa, la quercia forza e longevità.

Ogni foglia, infatti, è accompagnata da un testo ispirato al linguaggio della natura e allo spirito degli alberi. Questa spiegazione simbolica, personalizzata per ogni albero, caratterizza la particolarità del nostro prodotto. Un secondo testo descrive il procedimento di realizzazione orafa, spiegando l’origine naturale del prodotto e attestando la qualità dei nostri materiali”.

Tradizione e innovazione

Immagino sia un “segreto di fabbrica”, ma come avete trasformato la tradizione di raccogliere e catalogare foglie con quella di realizzarne gioielli?

“La ricerca, la catalogazione e l’essiccazione sono fondamentali nel nostro lavoro proprio perché le foglie non ci sono per sempre. Le foglie sono vere e per averle di piccole dimensioni dobbiamo coglierle a mano nel giorno giusto, programmandone la quantità in base allo scarto (solitamente per ottenerne una bella collana ci vogliono 30 foglie e ancora di più nel caso dei fiori) e alla prospettiva di richiesta del mercato sull’anno a venire.

Il processo di creazione e lavorazione durano cinque settimane. La raccolta delle foglie avviene in marzo e aprile quando, ancora verdi, sono solide, piccole e facile da trattare. Tenute ad essiccare all’interno di grandi presse, vengono private di ogni traccia di umidità.

Una volta asciugate completamente, vengono sottoposte a un trattamento galvanico di ramatura che ha la funzione di proteggerli e renderli resistenti, perché non brucia la foglia ma ne ricopre la morfologia, preservandone le trame. In sostanza la foglia fa da stampo e rimane inglobata all’interno del rame. La finitura del gioiello è poi ottenuta, attraverso un bagno d’oro rosa, giallo oppure argento rodiato, che non si scurisce. Su richiesta del cliente si possono realizzare non solo gioielli ad hoc ma anche colorazioni diverse.

Negli ultimi tempi ci stiamo specializzando anche nella trasformazione di fiori, che è molto più delicata perché vanno mantenuti tridimensionali: il biancospino, per esempio, è come un ombrello con una moltitudine di micro fiorellini che sbocciano la mattina e vanno subito colti e lavorati, per essere immortalati nel rame entro sera”.

Sfida

Ho conosciuto vostro papà la scorsa primavera alla Mostra delle Camelie: un vero gentiluomo che ho scoperto essere scomparso da poco. Oggi avete quindi una grande sfida…

“È vero, nostro papà era la gentilezza fatta persona, dispensava spiegazioni, cercava con il cliente la foglia “giusta”, era sempre disponibile, un vero maestro generoso della sua arte.

Voltare pagina e riprendere in un momento difficile come questo è oggi, infatti, la nostra sfida più impegnativa, perché per noi il rapporto diretto con le persone è sempre stato fondamentale: i nostri sono oggetti da toccare, ammirare nella loro tridimensionalità, “sentire” a livello di gusto e sintonia inconscia. Ora dobbiamo cambiare le politiche di vendita, trasmettendo la nostra storia e filosofia online. Ma confido nella creatività di mia sorella Serena che da anni affiancava mio papà come Creative director e nel mio impegno a innovarci anche su questo fronte, come in fondo facciamo ogni giorno”.

Sogno

“Il nostro sogno è portare la nostra “natura” ovunque nel mondo, tramite Internet, rivenditori all’estero e richieste mirate per rappresentare comunità locali, come recentemente ci è stato chiesto per rappresentare la cultura walser di Macugnaga rendendo gioielli i fiori, le foglie e i semi di tiglio, tipico di quella valle.
La natura si rinnova sempre e il nostro è un lavoro creativo che non si ferma mai”.

Indicato a…
Chi si perde nei boschi incantato dalle luci, ombre, forme, colori e desidera indossare la propria autentica natura.

Info

http://www.esterbijoux.com

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