Type to search

Akelo

Artisti & Artigiani

Akelo

Ci piace perché… Andrea Cagnetti, in arte Akelo, è “oltre”. È puro alchimista di bellezza e armonia. Trasmette onde d’emozioni e vibrazioni, ad arte, con l’arte. Dall’antico sapere etrusco alla fisica quantistica, crea gioie da sesto senso: l’intuizione che tutto è profondamente interconnesso.

Biografia

“Il mondo è un posto più bello grazie alle sue creazioni uniche”, afferma Mary Pixley del Museum of Art and Archaeology University of Missouri. Non male essere introdotti così!
Quali radici hanno nutrito un simile talento?  

“Semplicemente mi ha nutrito la terra in cui sono nato e cresciuto, a Corchiano (Viterbo), una quarantina di chilometri a nord di Roma. Qui sorgeva l’antica città di Fescennia che fin da piccolissimo mi ha incantato, con il misterioso popolo degli Etruschi di cui sentivo spesso parlare e favoleggiare. Per questo, spinto dalla curiosità, già a 6-7 anni, mi aggiravo tra le tombe etrusche, che nel mio paese e nei suoi dintorni, si trovano davvero ovunque, sognando di scoprire un favoloso tesoro. 

Non trovando antichi scrigni, mi impegnato in studi di antica oreficeria, da Plinio Il Vecchio, Vitruvio, Dioscoride fino ai trattati di alchimia, perché ero fortemente attratto dai monili, soprattutto greci ed etruschi. 

Ad affascinarmi e incuriosirmi non era solo la loro bellezza, ma anche la tecnica per realizzarne la straordinaria complessità, con tutte quelle decorazioni in oro dalle dimensioni infinitesimali. Certo non ero il primo: i maestri del Quattrocento, passando per Cellini o i Castellani, hanno svolto diverse ricerche.
Ormai è noto come si realizzano grani e fili d’oro, ma una domanda mi assillava: come riuscivano i nostri antenati a saldare in modo impercettibile, migliaia di elementi minuscoli?

Naturalmente non potevo limitarmi alla teoria. Così ho cominciato a sperimentare le antiche tecniche di lavorazione, fondendo tutte le piccole gioie che mi aveva lasciato mia mamma. Ho seguito ogni possibile passo dei complicati processi tramandati, ho studiato modelli antichi e moderni di granulazione, nella speranza di scoprire finalmente i procedimenti originali.”

Akelo - Andrea Cagnetti: Artista Orafo e Scultore

Akelo

Sembra tu sia riuscito a scoprirli: le tue opere sembrano ricamate, tessute e create da mani d’angelo, tanto che i tuoi lavori sono esposti e hanno ampia risonanza nel mondo, perché “ci ricordano che siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e delle stelle”. Qual è il “segreto”?

“Il segreto è stato abbracciare l’instancabile processo di purificazione dell’alchimista che ci può condurre verso un’evoluzione spirituale, espressa metaforicamente dalla trasmutazione del piombo in oro.
“Pray, read, read, read, reread, work, and you will find” è un invito che ho preso in parola dal seicentesco Silent Book of Alchemy: ho lasciato la vita frenetica di Roma, dove mi ero trasferito per lavoro e sono tornato a Corchiano per dedicarmi completamente alla ricerca.

Nel mio antro silenzioso ho letto centinaia di testi sulla tecnologia e la metallurgia degli antichi, compresi trattati alchemici, di oreficeria e ricettari di ogni sorta. Ho sperimentato sia i materiali che le tecniche più disparate. 

Una sorta di viaggio alchemico al contrario, che parte dall’oro per arrivare ai metalli meno nobili. Un viaggio nobilitato da un corpus di opere unico, realizzate con tecniche di 3000 anni fa. Ho sperimentato sculture sia classicheggianti che astratte, esprimendo nuove evoluzioni della forma e del movimento. 

Amo, infatti, disvelare e lasciare fluire il senso. Il mio pseudonimo, Akelo, vuole proprio rimandare a una divinità delle acque che può considerarsi dio della vita nel suo ciclo prospero e fecondo.” 

Gioiello Akelo: Girocollo Azha

Innovazione

Giunti impercettibili, sfere e fili che sembrano galleggiare sulla patina d’oro senza segni di saldatura, né alterazioni delle forme: la tua abilità nella granulazione sembra non avere eguali a livello mondiale. Come è possibile?

“Ho imparato a padroneggiare i segreti della granulazione, ovvero quella tecnica decorativa dell’oreficeria che consiste nella saldatura di piccole sfere d’oro (i grani) a una lamina d’oro. Parliamo di pezzi minuscoli: io lavoro con dodici diverse dimensioni per creare i motivi ornamentali. Il punto non è stato tanto allenare una mano fermissima per lavorare l’oro sotto lenti da chirurgo, quanto non alterare le forme e non farle “impastare” nel momento della saldatura.

La tenacia non mi manca. Così, continuando a studiare indizi che risalivano fino al 3000 a.C in Mesopotamia, ho scoperto una sorta di “pozione” composta da vari ingredienti, grazie alla quale posso applicare sia microsfere (inferiori a 0,07 mm di diametro), sia fili sottilissimi (pari a 0,1/0,2 mm di diametro) a lamine ugualmente finissime, in un numero infinito di modi.
Questo mi permette di realizzare gioielli leggerissimi, sensuali e lussuosi, che sembrano adattarsi al corpo di chi le indossa. Un risultato non semplice da raggiungere: per “disciplinare” tutti i singoli pezzi posso investire diversi mesi prima di vedere l’opera finita.”

Gioiello Akelo: Girocollo Spica

Unicum

Quando una tua opera è raggiunta da un raggio di sole, sembra emanare una luce propria, brillante e naturale, trasformandosi in arte. Quale è la tua “regola”?

“Ricerca. L’arte è inesauribile ricerca espressiva attraverso continue sperimentazioni formali, materiche e tecniche. Secondo me, ai giorni nostri si è persa quasi completamente l’esigenza di compiere un percorso di crescita interiore, perché l’uomo oggi tende a specializzarsi in un determinato ambito, perdendo però l’intuizione e la visione del tutto. 

L’arte, quindi, può aiutare a riscoprire quella tensione rinascimentale verso tutti gli aspetti della realtà umana e naturale. Una curiosità che ha spinto gli alchimisti alla ricerca della pietra filosofale. 

Un invito ad andare oltre, a ritrovare una visione olistica del mondo, ampia, unitaria e sfaccettata al tempo stesso. Con questo obiettivo ho trovato la mia lega, un mix di oro, rame e argento, dalla tonalità talmente luminosa che tocca l’anima.

Per questo motivo, insieme ai gioielli, ho iniziato a realizzare sculture antropomorfe e opere che rappresentano astrazioni “cosmiche”, in grado di travalicare il reale, l’apparenza, la fisicità delle cose, per coglierne la profondità, il senso assoluto.

Le ho chiamate “funzioni d’onda”, ispirandomi a Wolfgang Ernst Pauli, premio Nobel per la Fisica nel 1945, che le descrive come simbolo dei processi quantistici: un simbolo di corrispondenza reale tra il microcosmo e il macrocosmo a cui apparteniamo”. 

Nessuna stregoneria, solo – anche qui – alchimia tra superfici metalliche, scintillanti, riflettenti, e la luce che filtra attraverso le fenditure. La luce vibra rendendo percepibili le energie, continuamente mutevoli, tra orbitali, rilievi, zone d’ombra e chiaroscuri che si stemperano in uno scambio vitale. 

Siamo relazione, oltre che in relazione: queste opere sono frutto di un percorso di ricerca che sfugge a ogni moda o etichettatura, ma persegue un unico fine: la maniacale ricerca della Bellezza e dell’Armonia.”

Akelo, scultura The Siege

Sfide

Bellezza e armonia… ci saranno anche nella tua vita grane e catene, oltre alle tue creazioni?

“Le grane e le catene sono le limitazioni materiali che talvolta mi hanno vincolato, sottraendomi la libertà di essere pienamente me stesso.

Ogni volta che creo un’opera – gioiello o scultura che sia – sono concentrato al massimo nel tentativo di esprimere al meglio l’ispirazione di quel momento. È indubbiamente questa la sfida più grande che ho affrontato e continuo ad affrontare ogni giorno: essere all’altezza della mia ispirazione, anche quando mi guida verso cambiamenti espressivi radicali. 

Però ci sono anche i granuli: tutte le persone che in qualche modo hanno contribuito a farmi essere quello che sono, per esprimere al meglio la mia tensione artistica.”

Sogno

Cosa ti entusiasma e qual è il tuo sogno?

“L’entusiasmo più grande lo provo nell’attimo, che può durare anche mesi, della creazione di un’opera. Il resto della mia vita lo percepisco come un tempo di preparazione a quell’attimo magico. 

Il mio sogno è lasciare una traccia visibile, unica e inconfondibile ai posteri”. 

Indicato a 

… chi cerca connessioni profonde. A chi ama l’energia dell’arte. A chi desidera entusiasmarsi ancora e ancora e ancora. Perché l’alchimia esiste. È un flusso armonico tra bellezza, eleganza, equilibrio. Un libero fluire d’interrelazioni.

Scopri i creators con passioni affini

Tags: