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Cristina Raco
Gocce di luce

Arredamenti

Cristina Raco
Gocce di luce

Ci piace perché ogni sua lampada è una vera creazione decorativa, pensata in sintonia con lo spazio per emozionare le persone con piccoli dettagli che rifrangono la luci sempre diverse, sempre suggestive.

Biografia

Gocce, strass, tazzine, mollette, posate, pentole, fili di ferro e di cotone: tutto può diventare luce per mano di Cristina Raco. L’energia femminile vibra in questo atelier incantato, dove si sono succedute tre generazioni di donne in una storia di passione e dedizione, di forza e coraggio.

“La nostra è una storia al femminile, iniziata per necessità: mio nonno aveva perso il lavoro alla Piaggio durante la guerra per motivi ideologici e appena terminata si mise a riparare le radio degli americani. Ma la famiglia era numerosa e non bastava. Una mattina la nonna si svegliò e raccontò che in sogno aveva avuto un’apparizione che le suggeriva di aprire un negozio di fiori. Pensate: in pieno dopoguerra ci voleva molto coraggio e determinazione per avviare un’attività di quel tipo. Si ingegnò creando mazzi e corone con ciò che trovava, dai fiori di campo a erbe e materiali di scarto. L’attività di mio nonno, che era molto dotato, nel frattempo si sviluppava, quindi decisero di aprire un altro negozio dove vendevano strumenti musicali, dischi ma anche luci.

Siamo a Pontedera, vicino a Pisa, riconosciuto in tutto il mondo per la città della Vespa, avendo qui la fabbrica e il museo della Piaggio. Mia mamma che prese le redini dell’attività aprì, dopo l’alluvione, un altro grande showroom dove vendeva luci scelte con cura, visione e grande gusto.

Io studiavo al liceo, dipingevo e sognavo di andare a Firenze a studiare Belle Arti ma a 19 anni mi ritrovai con una figlia e una mamma bloccata da un incidente: per forza e per amore dovevo prendere il suo al posto. Con coraggio e determinazione ho iniziato a imparare, a cercare materiali, in ditte di artigiani, piccoli pezzi per le riparazioni o per offrire novità ai nostri clienti. Giravo di bottega in bottega domandando e informandomi. Così ho creato non solo una buona rete di fornitori, ma anche la mia professione: sarta della luce”.

Idee tradotte in lampade

Trovo illuminante la definizione “Sarta della luce”, ce la racconti meglio?

“Amavo fin da bambina l’arte, dipingere, creare oggetti, reinventare utilizzi. Sono sempre stata semplice, pratica, dinamica. Forse per questo ora mi ritrovo con una figlia pianista e un figlio videomaker.

Ero giovanissima quando mia mamma ebbe l’incidente e il caso volle che uno dei primi giorni in cui mi ritrovai sola in negozio venne una signora con una grande scatola di cartone. Dentro c’erano i pezzi di tre lampadari di Murano da far tornare in vita. Io, incantata da quelle trasparenze colorate, riassemblai i pezzi creandone un unico esemplare. In quell’occasione mi sentii per la prima volta una sarta della luce, perché trasformavo la mia passione per l’arte in creatività uniche che fossero su misura per il cliente. 

La luce, infatti, è come l’accessorio giusto su un banale tubino nero: fa la differenza, crea atmosfera, dona valore all’ambiente, rende tutto più ricco e importante. Ci sono infinite lampade sul mercato. Noi scegliamo e proponiamo i migliori brand spaziando dal classico candelabro di Murano all’ultima opera di Flos o all’installazione con pendagli in cristallo Swarovski Strass. 

Ma ogni cliente ha le sue necessità e così, dopo una visita all’ambiente a cui sarà destinata la lampada, suggerisco possibili modifiche di un oggetto di marca, o addirittura di creare un esemplare ad hoc”.

Tradizione e innovazione

“Il mio lavoro è connettere realtà con desideri, cercando fili particolari, artigiani che sappiano lavorare un determinato metallo, antiquari che abbiano vecchie gocce che possano resuscitare lampade spente. La mia innovazione è questa costruzione continua di opere che siano realizzate con materiali di maestri artigiani, fedeli alle tradizioni e ai desideri di chi illumineranno, ma anche originali e uniche. Ecco quindi che una banale lampadina che pende dal soffitto diventa una cascata di gocce scintillanti (sono una civetta, e adoro la capacità del cristallo di trasformare la luce), che seduce come un antico chandelier. Il mio design ridisegna la tradizione per esaltare le trasparenze o ironizzare sull’ambiente”.

La magia in un filotto

Sul sito leggo: ”Crea il tuo Filotto”…

“Il Filotto è la mia creazione più richiesta. L’idea è nata osservando le vetrine di gomitoli e ripensando ai paralumi di un tempo, realizzati in cartone e stoffa, plissettati, in seta, o ricamati da una sarta. Oggi siamo molto più pratici e vogliamo semplicità anche negli oggetti che utilizziamo. Ho provato quindi a intrecciare la lana intorno a due cerchi di ferro, poi ho utilizzato fili di cotone e fettucce e a quel punto mi si è aperto un mondo: posso creare ciò che si vuole, dalle forme alle dimensioni, in tinte unite o mélange multicolor, come poi fece Missoni.

Volendo si possono attaccare gocce di vetro o cristallo, che aprono a nuove visioni. In realtà penso a ogni lampada come una vera e propria creazione decorativa, pensata come un gioiello per la casa, capace di vivere in sintonia con lo spazio circostante, facendo star bene ed emozionando le persone che ci abitano, donando una luce e un clima di piacevole agio.

Amo trasmettere non solo luce, ma emozioni visive, tattili e sensoriali! Così, accanto al Filotto e alle gocce di vetro e strass da appendere in modo armonico ma anche istintivo per creare la magia di arcobaleni nella stanza, gioco con contrasti di forme e materiali, come ad esempio i lampadari realizzati con utensili da cucina come pentole, forchette, tazzine e piattini di ceramica o le luci sospese a fili colorati, tenute da una semplice molletta in legno di varie dimensioni”.

Sfida

“Avevo solo 19 anni e una bimba di 9 mesi quando mi sono dovuta inventare un’attività, assumendomene la responsabilità in un momento difficile anche economicamente. La forza della disperazione è evoluta dapprima in determinazione sul lavoro, poi in passione creativa. La mia lezione è stata importante: affrontare un problema mi ha permesso di crescere e vivere nuove opportunità”.

Il sogno

“Vorrei condividere l’umiltà, la gentilezza che ci insegna ogni giorno a non pensare mai di essere arrivati ma a imparare qualcosa di nuovo da ogni persona che si avvicina, e la passione, unico vero motore per andare avanti, andare oltre. Con un sorriso spontaneo”.

Indicato a…
Chi si perde in un arcobaleno e si ricarica con raggi di luce diversi ogni secondo.

Info

http://www.racoluce.it
#èsubitoluce
#passioninlight

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